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Rieti
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top
mwhgRieti (mwhwmwiaAFI: /ˈrjεti/ o, localmente, /ˈrjeti/ o /riˈeti/cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] ; mwlqRiète in dialetto reatino, /riˈεte/) è un mwlwcomune italiano di mwma44 851 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwnqLazio, capoluogo dell'mwngomonima provincia. L'etnonimo "reatini" proviene etimologicamente dal mwnwnome latino della città, mwoaReate, mwoqmunicipio romano nella mwogmwowRegio IV Samnium.
Tradizionalmente riconosciuta come mwpqumbilicus Italiae ("ombelico d'Italia"),cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] Rieti sorge nella fertile mwrgPiana Reatina alle pendici del mwrwMonte Terminillo, sulle sponde del mwsafiume Velino, in un territorio ricco d'acqua che mwsqfornisce alla capitale molta dell'mwsgacqua potabile di cui necessita. Fondata all'inizio dell'mwswetà del ferro, probabilmente da stirpi di mwtaCultura appenninica, mwtqOsco-Umbra, i cosiddetti mwtgAborigenicite-ref-1-8-0[8] per essere poi occupata dai mwuwSabini. Fu conquistata dai mwvaRomani nel 290 a.C.cite-ref-9[9] e, dopo la mwwqcaduta dell'impero, dai mwwgVisigoti; sotto i mwwwLongobardi fu mwxagastaldato nel mwxqDucato di Spoleto. Entrata a far parte dello mwxgStato Pontificio, costituiva un territorio di frontiera con il mwxwRegno di Napoli e nel XIII secolo fu spesso sede papale. Dopo l'annessione nel 1860 al mwyaRegno di Sardegna, fu aggregata alla mwyqprovincia di Perugia, in mwygUmbria, ma dal 1923 passò al Lazio, prima come parte della mwywprovincia di Roma, poi, nel 1927, con l'istituzione della mwzaprovincia di Rieti.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Musei
• Società
• Cultura
• Musei
• Ricerca
• Media
• Teatro
• Cinema
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Servizi
• Ferrovie
• Sport
• Note
• Fonti
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Geografia fisica
Territorio
Il centro di Rieti sorge a un'altitudine di 405 mwbgm s.l.m.cite-ref-10[10] su una piccola altura nell'angolo sud-est della pianura denominata mwcwPiana Reatina, ai piedi dei colli mwdaSan Mauro (o dei Cappuccini), mwdqSant'Antonio al Monte e Monte Belvedere. La piana si estende per circa 90mwdg mwdwkm² ed è racchiusa dai mweaMonti Reatini (tra cui il mweqMonte Terminillo) ad est, dai mwegMonti Sabini ad ovest ed è tagliata dal mwewfiume Velino che riceve in essa le acque dei fiumi mwfaSalto e mwfqTurano.
La piana anticamente era occupata dalle acque del mwhqLacus Velinus; fu bonificata in età romana aprendo un varco tra il calcare accumulatosi nei secoli presso Marmore, generando così mwhgl'omonima cascata. Di questo lago restano specchi d'acqua minori: il mwhwlago di Piediluco (provincia di Terni), quello di mwiaVentina e i laghi mwiqLungo e mwigdi Ripasottilecite-ref-11[11], gli ultimi due protetti dall'mwjwomonima riserva naturale.
Rieti si trova in una zona assai ricca d'acqua: appena fuori dall'abitato si trovano le Fonti di Cottorella, che forniscono un'acqua mwkgoligominerale; nel limitrofo comune di mwkwCittaducale si trovano le mwlasorgenti del Peschiera, che con l'mwlqomonimo acquedotto forniscono molta dell'acqua necessaria a Roma (circa 550 milioni di metri cubi l'annocite-ref-12[12]); a mwmgCotilia si trovano delle importanti terme e sorgenti di acqua mwmwsolfurea. Nella parte settentrionale della valle si trovano le Sorgenti di Santa Susanna, con una portata di 5 mc/s, mentre 2mwnq km ad est della città a quota 400mwng m s.l.m. si trovano le Sorgenti del Cantaro, che hanno una portata di circa 500 litri al secondo e sono probabilmente alimentate da una sorgente geologica posta a quota 450 m presso mwnwVaziacite-ref-13[13].
In base alla Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia il terreno su cui sorgono il centro e la periferia di Rieti è costituito da "alluvioni fluviali recenti terrazzate" e "fluvio-lacustri recenti", mentre le zone vicine ai laghi sono costituite da "terreni grigi scuri e bruni limnopalustri" e "luoghi torbosi".cite-ref-14[14]
La natura dei terreni fa sì che la zona della conca reatina sia una zona a elevato mwrwrischio idrogeologicocite-ref-15[15], incluso, secondo i dati 2008 di Legambiente, il Comune di Rieticite-ref-16[16].
Il territorio circostante il comune di Rieti è caratterizzato da massicci montuosi che superano duemila metri: la catena dei mwwaMonti Reatini con il mwwqTerminillo, i mwwgmonti della Duchessa e i mwwwmonti della Laga (2458mwxa m), i più alti del Lazio.
Il comune di Rieti si trova in un territorio sismico: è interessato infatti da un sistema di mwxgfaglie che si estende tra la mwxwConca di Rieti e i mwyaMonti Reatini.cite-ref-17[17] Tali faglie si sono dimostrate attive e capaci di scatenare forti mwzqterremoti, i più distruttivi dei quali furono il terremoto del 76 a.C. (magnitudo 6.6), il mwzgterremoto del 1298 (magnitudo 6.2), il mwzwterremoto del 1898 (magnitudo 5.3) e le violente scosse del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 [magnitudo 6.5, 6.9] in tutti i casi con considerevole numero di danni o vittime (VIII grado della mw0ascala Mercalli).cite-ref-18[18] Nella mw1qclassificazione sismica dell'Italia il territorio comunale è diviso in due zone: la parte orientale del comune, con i quartieri di Villa Reatina e Campoloniano, rientra in zona 2A (sismicità alta) mentre la parte occidentale in zona 2B (sismicità medio-alta).cite-ref-19[19]
Il comune è ulteriormente esposto al rischio sismico a causa della vicinanza con faglie molto attive (mw2wValle del Salto, mw3aAquilano, mw3qValle del Tronto, mw3gValnerina),cite-ref-20[20] acuita tra l'altro da diversi mw4weffetti di amplificazione. La città, infatti, è stata duramente colpita in più occasioni anche da terremoti di epicentro lontano: i più gravi sono stati il mw5aterremoto del 1349 (Valle del Salto) e i mw5qterremoti del 1703 (Cittareale / Aquilano), che provocarono anche a Rieti vittime e crolli. Solo lievi danni si sono avuti dai sismi mw5gdel 1979 (Valnerina), mw5wdel 1997 (Umbria) e mw6aTerremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017 (Amatrice e valle del Tronto).
Clima
• mw7qClassificazione climatica: zona E, mw7g2 324 GG
Il clima è mw8acontinentale di fondovalle. D'inverno è freddo e umido (temperatura media del mese più freddo di 2,9 gradi), con la minima inferiore allo zero per 80 giorni l'anno; le nebbie sono molto frequenti e persistenti talvolta anche per l'intera giornata. In estate è moderatamente caldo (media del mese più caldo di 21,2 gradi) ma le ampie mw8qescursioni termiche fanno sì che le notti estive siano fresche (nel mese più caldo la media delle minime è 12,9 gradicite-ref-21[21]); dopo mw9gL'Aquila, Rieti è il secondo capoluogo di provincia con le minime più basse da aprile a settembre.
Le piogge sono superiori a mw-a1 000mw-q mm annui, distribuite in circa 100 giorni di pioggia annui, con due massimi: il principale in autunno e il secondario in tarda primavera. Temporali estivi frequenti, con una media di 15 giorni complessivi di pioggia nel periodo giugno-agosto. Le nevicate sono più rare nel fondovalle, con una media annua di 25mw-g cm di neve alla quota di 400mw-w m s.l.m. che sale ad oltre 200mw-a cm nella frazione montana di mw-qCampoforogna.
Nel 2008 temperatura media annua +12,7mw-w °C, minima -10,3mwaqa °C, massima +35,4mwaqe °C, pioggia caduta mwaqi1 411mwaqm mm in 106 giorni, escursione media giornaliera 13,9mwaqq °C, escursione media in agosto 19,2mwaqu °C, 3 mesi (gennaio, febbraio e dicembre) con media delle temperature minime inferiore a zero gradi, 7 mesi senza gelate, temperatura massima del giorno più freddo +3,3mwaqy °C, temperatura minima del giorno più caldo +17,8mwaqc °Ccite-ref-22[22].
Record del freddo nel 1956, nel gennaio 1985 e 2002, nel febbraio 2012 e 2018: rispettivamente -20mwaq0 °C, -23,8mwaq4 °C, -15,0mwaq8 °C, -14,9mwara °C, -15,1mware °C, con accumuli nevosi al suolo compresi tra 40 e 70mwari cm. Record del caldo 37,4mwarm °C nel 2012, 37,1mwarq °C nel 2011 e 40,4mwaru °C nel 2017.
Origini del nome
Il mwargnome della città di Rieti deriva da mwarkReate, l'antico nome mwarolatino della città. Dal latino mwarsReate deriva anche il mwarwnome degli abitanti, detti mwar0reatini.
Una prima versione circa l'origine del toponimo vuole che mwar8Reate derivi da mwasaRea Silvia, la madre di mwaseRomolo e Remo. Infatti, secondo lo storico fiorentino mwasiGiovanni Villani, Rea Silvia sarebbe stata fatta seppellire viva proprio a Rieti per mano dello zio mwasmAmulio, furioso per il voto di castità infranto dalla nipote. Il Villani ritiene pertanto che sia Rea Silvia la donna raffigurata nella parte superiore dello mwasqstemma della città.cite-ref-23[23] Implicito in questa interpretazione è l'antico legame di Rieti con mwaskRoma: identificando Rieti con Rea Silvia, madre dei fondatori di Roma, viene sottolineato il ruolo della città come "madre di Roma", un ruolo più volte attribuitogli dalla leggenda (il mwasoratto delle Sabine riconduce la discendenza di gran parte del popolo romano alla stirpe Sabina), ma anche dalla storia (sono certi infatti l'influenza e i frequenti rapporti tra i Romani e i mwassSabini, popolo presente nella mwaswValle del Tevere prima della fondazione di Roma, che espresse due tra i suoi mwas0sette re).
Una terza versione fa derivare mwatcReate dal verbo mwatggreco mwatkῥέω (mwatorhéo, che significa "scorrere"cite-ref-25[25]) con riferimento all'acqua, ricchezza antica del territorio reatino, e allo scomparso mwat8Lago Velino che ne ha condizionato la storia e lo sviluppo.cite-ref-origine-nome-24-1[24]
Storia
Preistoria
L'antica Reate, secondo la leggenda fondata dalla dea mwaugRea, sorse all'inizio dell'mwauketà del ferro, intorno al IX-VIII secolo a.C.
Probabilmente in origine le terre intorno a Rieti furono abitate dagli umbri, per essere poi conquistate dagli mwausAborigenicite-ref-1-8-1[8], presso i quali Rieti assunse particolare importanza dopo che vi si rifugiarono gli abitanti di mwavaLista, e dopo ancora conquistata dai mwaveSabinicite-ref-26[26] che, come suggeriscono i ritrovamenti archeologici, arrivarono fino ai territori vicini al Tevere.
Età antica
Così come la fondazione della città si perde nella leggenda, anche i primi contatti con mwavgRoma non hanno contorni definiti, anche se è certo che tra Romani e Sabini avvenne una compenetrazione e che da un certo momento gli abitanti di mwavkCures Sabini si insediarono sul colle mwavoQuirinale, contribuendo notevolmente alla crescita ed al rafforzamento di Roma.
La leggenda del mwawmratto delle Sabine fa risalire i rapporti tra i due popoli immediatamente dopo la fondazione di Roma, quando mwawqRomolo, in cerca di alleanze e di donne con cui popolare la città, rapì con l'inganno le donne della città di mwawuCrustumerium di origine mwawySabina scatenando la guerra fra Roma e i popoli vicini. La mwawcbattaglia del lago Curzio fu interrotta solo quando le donne rapite si gettarono fra le armi dei contendenti, imponendo la tregua fra Romolo e mwawgTito Tazio e la nascita di una collaborazione fra i due popoli. Secondo una versione più prettamente storica, fu la continua ricerca di pascoli di pianura che spinse i Sabini a premere sul territorio di Roma e ad insediarsi sul Quirinale.
Ad ogni modo nella mwawoRoma regia gli abitanti di mwawsCures Sabini, annoverati nella mwawwtribù romana dei mwaw0Tities, espressero due Re di Roma (mwaw4Numa Pompilio e mwaw8Anco Marzio) di origine reatina, alcune tra le mwaxagens romane più antiche (mwaxeCurtia, mwaxiPompilia, mwaxmMarcia, mwaxqClaudia, mwaxuValeria e mwaxyHostilia). Nonostante coabitassero all'interno delle stesse mura, nel corso dei secoli rimasero forti i contrasti tra Romani e Sabini, e sono numerose le guerre ed azioni militari degli uni contro gli altri.
Dopo numerosi conflitti, Reate fu definitivamente assoggettata a Roma nel 290 a.C.cite-ref-27[27] per opera del console mwayeManio Curio Dentato. Ampi territori nella pianura di Reate e mwayiAmiternum furono confiscati e distribuiti ai romani; alla popolazione Sabina fu offerta la mwaymcittadinanza romana senza diritto di voto, ma già nel 268 a.C. gli fu concessa la cittadinanza romana con l'inclusione in due nuove tribù, la mwayqQuirina e la Velina.
Al console Manio Curio Dentato si deve anche la bonifica dell'antico mwayymwayclacus Velinus, operata facendo confluire le acque nel vicino mwaygfiume Nera e dando così vita alla mwaykcascata delle Marmore, che permise la coltivazione su mwayoun'ampia pianura fertile. La conquista romana vide una trasformazione urbana della città, con la costruzione del mwaysPonte Romano e del viadotto, corrispondente all'attuale mwaywvia Roma, con cui la mway0Via Salaria superava il mway4fiume Velino e la successiva zona paludosa salendo fino al mway8foro (attuale mwazapiazza Vittorio Emanuele II).
Il processo di cristianizzazione del territorio reatino fu avviato da mwazcSan Prosdocimo nel I secolocite-ref-museo-diocesano-28-0[28], mentre la mwazwdiocesi di Rieti fu fondata nel V secolo.
Medioevo
In seguito alla caduta dell'impero romano, nel VI secolo Rieti vide l'arrivo dei mwaz8Longobardi, che nel 568 avevano fatto il loro ingresso nella penisola. Barbari e pagani, ebbero ben presto a convertirsi al cristianesimo per mezzo dell'opera dei monaci benedettini dell'mwaaaAbbazia di Farfa. Nel 592 d.C. il territorio di Rieti divenne parte del mwaaeDucato di Spoleto e Rieti fu sede di un mwaaigastaldato.
Dopo il saccheggio dei saraceni, avvenuto durante il X secolo, la città fu ricostruita. La figura del Vescovo assunse importanza fondamentale con la ricostruzione della mwaaqcattedrale nel 1109.
Nel 1151 la città fu assediata, presa per fame e poi distrutta da mwaayRuggero II il Normanno.cite-ref-storia-campus-29-0[29]
Divenne libero comune nel 1171 e si schierò sul fronte guelfo, sottoponendosi alla protezione papale.cite-ref-storia-campus-29-1[29]
Il 23 agosto 1185 si celebrò a Rieti il matrimonio fra mwabuCostanza d'Altavilla ed mwabyEnrico VI di Svevia, figlio di mwabcFederico Barbarossa e futuro imperatore, alla presenza della sola sposa (Enrico era trattenuto in Germania per i funerali della madre). Il matrimonio fu ripetuto a mwabgMilano il 27 gennaio 1186; Rieti fu scelta per il valore simbolico e politico che aveva l'approvazione da parte della Chiesa nella prima città oltre i confini del mwabkRegno di Sicilia incontrata da Costanza nel percorso da mwaboPalermo a Milano, che percorreva accompagnata da un fastoso corteo di principi e baroni.cite-ref-eventi-2000-30-0[30]
Tutto il XIII secolo fu un periodo di splendore e prosperità economica per la città di Rieti, che fu spesso eletta a sede papale: nell'arco di un secolo vi risiedettero i papi mwacuInnocenzo III (1198), mwacyOnorio III (nel 1219 e nel 1225), mwaccGregorio IX (nel 1227, nel 1232 e nel 1234), mwacgNiccolò IV (tra il 1288 ed il 1289) e mwackBonifacio VIII (nel 1298).cite-ref-frontiera-31-0[31]
Questo periodo di splendore coincise, del resto, con la presenza di mwac8San Francesco d'Assisi, che dimostrò di apprezzare molto i luoghi della mwadaPiana Reatina (per questo motivo nota anche come mwadeValle Santa) e vi soggiornò più volte: la prima probabilmente nel 1209, poi una lunga permanenza nel 1223 e un'altra dall'autunno 1225 all'aprile 1226, poco prima della morte.cite-ref-32[32] Durante questi soggiorni fondò i quattro santuari di mwadyGreccio, mwadcLa Foresta, mwadgPoggio Bustone e mwadkFonte Colombo ed ebbero luogo la realizzazione del primo mwadopresepe vivente, ancor oggi simbolo mondiale della cristianità, la stesura della mwadsRegola definitiva dell'mwadwordine francescano e (probabilmente) la composizione del mwad0Cantico delle creature.
A seguito dello sdegno del popolo durante il giovedì Santo del 1228 e di successive minacce, i cittadini romani costrinsero mwad8Papa Gregorio IX a fuggire da mwaeaRoma, dandogli tuttavia un salvacondotto per Rieti. La vicenda fa capo alla questione relativa alla scomunica inflitta a mwaeeFederico II di Svevia per il continuo rinvio della mwaeicrociata già promessa a mwaemPapa Onorio III.
Il 13 luglio 1234, nella mwaeuCattedrale di Santa Maria Assunta, mwaeypapa Gregorio IX canonizzò mwaecsan Domenico, fondatore dell'mwaegordine domenicano.cite-ref-basilicasantagostino-it-33-0[33]
Il 29 maggio 1289 mwae4Carlo II d'Angiò, figlio e successore di mwae8Carlo I d'Angiò, venne incoronato nella mwafacattedrale reatina Re di Sicilia e di Gerusalemme da mwafePapa Nicolò IV.
Durante la mwafmcattività avignonese Rieti fu conquistata dal re di Napoli e imperversarono lotte tra guelfi e ghibellini, di cui le potenti casate romane (tra tutte quella degli mwafqOrsini) approfittarono per costituire un dominio feudale sul territorio.cite-ref-storia-campus-29-2[29] Il dominio dei nobili romani fu fermato da una spedizione del cardinale mwafkAlbornoz nel 1354cite-ref-storia-campus-29-3[29], che precedette il definitivo rientro del Papa a Roma nel 1377.
Età moderna
Il XVI secolo si caratterizzò per l'emergere di grandi proprietari terrieri quali i Vincentini, i Vecchiarelli, i Potenziani, che, usufruendo della fertile pianura reatina ancora in corso di bonifica, diedero vita spesso ad aziende agrarie. La mwagsPiana Reatina fu nota, nel XVIII secolo, per la quantità di mwagwguado presente nel territorio lacustre, che servì a tingere di blu le divise delle truppe napoleoniche.
Tra il 1798 e il 1799, durante la mwag4Repubblica Romana, Rieti fu capoluogo di distretto ed insieme ai distretti di Foligno e Spoleto era parte del mwag8Dipartimento del Clitunno (capoluogo mwahaSpoleto). All'annessione dello Stato Pontificio nel mwaheRegno d'Italia da parte dell'mwahiimpero napoleonico (1809), Rieti fu inserita nel mwahmDipartimento di Roma e nel 1812 fu fatta capo di un mwahqarrondissement.
In seguito alla mwahyrestaurazione, nel 1816 mwahcpapa Pio VII divise lo Stato della Chiesa in 17 delegazioni, dove Rieti era capoluogo della mwahgDelegazione di Rieti (delegazione di 3ª classe, la meno importante) con sedi di governi distrettuali a Rieti e mwahkPoggio Mirteto. Nel 1850 mwahoPio IX accorpò le delegazioni in cinque grandi legazioni; quella di Rieti, insieme a mwahsPerugia e mwahwSpoleto, entrò a far parte della mwah0III Legazione dell'Umbria con capoluogo mwah4Perugia.
Grazie anche alla sua posizione strategica, al confine tra mwaiastato Pontificio e mwaieregno delle Due Sicilie, la città di Rieti fu molto attiva durante il mwaiirisorgimento. Il 7 marzo 1821 la mwaimbattaglia di Rieti-Antrodoco, considerata la prima del mwaiqrisorgimento, vide la sconfitta dei mwaiucarbonari di mwaiyGuglielmo Pepe per opera degli austriaci guidati dal generale mwaicJohann M. Von Frimont,che ebbe il riconoscimento del titolo di Principe di Antrodoco dal Re Ferdinando I per la vittoria.
Nella breve durata della mwaikRepubblica Romana tre reatini ed un mwaiomirtense (Francesco Battistini, Giuseppe Maffei, Mario Simeoni e Ippolito Vicentini) fecero parte dell'mwai8assemblea costituentecite-ref-35[35], mentre mwajqGiuseppe Garibaldi, insieme alla moglie mwajuAnita, fu a Rieti per quasi tre mesi, dal 29 gennaio al 13 aprile 1849, per presidiare i confini con il mwajyRegno delle Due Sicilie. Il generale alloggiò nel palazzo dei marchesi Colelli e requisì il mwajcPalazzo Vescovile per adibirlo a dormitorio della sua "Legione Romana".cite-ref-tozzi-tutela-patrimonio-36-0[36]cite-ref-37[37] Alla sua ripartenza fu seguito da numerosi volontari che si unirono alla legione, tra cui i giovani reatini Michele Paolessi e Carlo Tosi che persero la vita nell'mwakaassedio di Roma.cite-ref-garibaldi-38-0[38]
L'unità d'Italia
Alla vigilia dell'mwak0unità d'Italia, gli accordi presi da mwak4Cavour sul piano internazionale avrebbero previsto la permanenza di Rieti nelle mani del pontefice, ma i reatini riuscirono ad ottenere lo scorporo del loro territorio dal mwak8Patrimonio di san Pietro, e quindi la possibilità di decidere immediatamente l'adesione al mwalaRegno d'Italia (a differenza di altri territori pontifici come mwaleViterbo, che dovette attendere la mwalibreccia di Porta Pia per farne parte).cite-ref-39[39] Di conseguenza, il 23 settembre 1860cite-ref-treccani-34-1[34]cite-ref-40[40]cite-ref-41[41] in una Rieti tappezzata di bandiere tricolori fece ingresso l'esercito italiano, composto da due reggimenti di granatieri che accompagnavano il Regio Commissario per la Provincia di Rieti, il conte Oreste Biancoli di Bagnocavallo; il 3 e il 4 novembre si tenne una consultazione mwammplebiscitaria che decretò l'annessione con 1963 voti a favore, 3 contrari e 4 schede nulle.cite-ref-fondazione-cariri-42-0[42] Rieti e la Sabina furono poi testimoni della mwamgcampagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma (1867): il 23 ottobre di quell'anno, mentre si recava a Roma con l'intenzione di liberarla, Garibaldi fu a Rieti per una seconda volta, e alla mwamkbattaglia di Mentana presero parte ottanta volontari reatini, tra i quali persero la vita Pietro Boschi ed Ettore Lucandri.cite-ref-garibaldi-38-1[38] Tre anni dopo, nella mwam4breccia di Porta Pia cadde il reatino Domenico Martini.cite-ref-43[43]
Nel Regno d'Italia la città divenne capoluogo del mwanqcircondario di Rieti, che entrò a far parte della mwanuprovincia di Perugia insieme a mwanyTerni ed al resto dell'mwancUmbria; rimasero insoddisfatte le richieste di vedere riuniti i territori di Rieti e mwangCittaducale in una provincia della mwankSabina con Rieti capoluogo. Le vicende di questo periodo portarono a profondi mutamenti socio-economici, ma il ruolo della città rimase marginale. Risale alla seconda metà dell'Ottocento il mwanoprogetto di ferrovia Rieti-Avezzano, che non fu mai portato a terminecite-ref-44[44]
Alla figura di Giacinto Vincenti Mareri si deve un tentativo di rinnovamento, tramite la fondazione di un'azienda agraria aperta a nuovi tipi di colture e la fondazione della mwaoeCassa di Risparmio di Rieti nel 1846cite-ref-fondazione-cariri-42-1[42]; degno di menzione è anche il principe mwaoyGiovanni Potenziani, che seguendo l'esempio del Vincenti Mareri avviò la coltivazione della mwaocbarbabietola da zucchero. A questa pianta rimarrà legata per molto tempo la città e così la sua l'industria: nel 1873 fu inaugurato lo mwaogzuccherificio di Rieti, il primo in Italiacite-ref-rieti-treccani-1938-45-0[45], che dal 1887 grazie ad mwao0Emilio Maraini iniziò a produrre su scala nazionale. Grazie agli studi di mwao4Nazareno Strampelli, all'inizio del Novecento a Rieti vennero realizzate varietà di grano ad alta produttività e resistenti a fattori ambientali ostili.
Dalla costituzione della provincia in poi
Nel 1923 il territorio di Rieti fu scorporato dall'Umbria ed inserito nella mwapcprovincia di Roma; tramite il Regio Decreto nº 1 del 2 gennaio 1927, il governo fascista istituì 17 nuove province tra cui la mwapgprovincia di Rieticite-ref-46[46] unendo il territorio del mwap0circondario di Rieti a quello dell'ex mwap4circondario di Cittaducale (precedentemente parte della mwap8provincia di Aquila degli Abruzzi) allo scopo di ricreare la regione storica della mwaqaSabina. Il ruolo di capoluogo della città fu ulteriormente rafforzato l'anno successivo, quando i comuni di mwaqeContigliano, mwaqiCantalice, mwaqmPoggio Fidoni e mwaqqVazia furono soppressi e aggregati al comune di Rieti;cite-ref-47[47] solo nel dopoguerra i primi due torneranno ad essere comuni indipendenti.cite-ref-48[48]cite-ref-49[49]
La promozione a capoluogo di provincia permise alla città di dar vita a un processo di crescita più efficace. Il definitivo passaggio ad un'economia di tipo industriale fu segnato dalla mwariSupertessile, un grande stabilimento per la produzione della mwarmseta artificiale che impiegava migliaia di lavoratori (impiantato dal barone mwarqAlberto Fassini e successivamente acquisito da mwaruSNIA Viscosa).cite-ref-storia-industria-rieti-50-0[50] L'arrivo della Supertessile rese Rieti uno dei maggiori centri manifatturieri del mwaroLazio,cite-ref-rieti-centro-industriale-51-0[51] grazie anche all'indotto che favorì l'impianto di nuove industrie (come la mwar8Montecatini) e alla di poco successiva realizzazione dell'mwasaaeroporto di Rieti (che favorì la nascita dell'industria aeronautica mwaseORLA).cite-ref-storia-industria-rieti-50-1[50]
Gli avvenimenti più importanti della mwas8seconda guerra mondiale furono il bombardamento alleato del 19 novembre 1943cite-ref-resistenza-1943-52-0[52] (nel quale rimasero seriamente danneggiati gli impianti industriali di viale Maraini, la mwatqstazione ferroviaria e l'mwatuaeroportocite-ref-treccani-1949-53-0[53]), l'mwatoeccidio delle Fosse Reatine avvenuto il 9 aprile 1944cite-ref-resistenza-1944-54-0[54] e il bombardamento del quartiere Borgo del 6 giugno 1944cite-ref-55[55] che causò numerose vittime e rase al suolo parte del rione. Il 12 e il 13 giugno 1944 i tedeschi fecero saltare numerosi edifici (tra cui mwaumPorta Cintia, il mwauqponte romano ricostruito nel 1939) e ne danneggiarono altri (l'mwauuaeroporto, lo mwauyZuccherificio e gli altri stabilimenti industriali)cite-ref-treccani-1949-53-1[53], saccheggiarono la città e si ritirarono.cite-ref-resistenza-1944-54-1[54] Il 16 giugno 1944 la città venne liberata con l'ingresso dell'esercito inglese.cite-ref-resistenza-1944-54-2[54]
A partire dagli anni sessanta una spinta ulteriore verso la crescita industriale si ebbe con la nascita del nucleo industriale di Rieti-Cittaducale, grazie anche ai contributi della mwavqCassa del Mezzogiorno.
Tuttavia in seguito, complici l'interruzione dei finanziamenti dell'ente pubblico e la mancanza di collegamenti veloci, le industrie sono andate incontro ad una crisi che dura ancor oggi.
La chiusura di molte aziende, inoltre, ha posto al centro del dibattito politico l'esigenza della bonifica e riqualificazione delle ex aree industriali (su tutte quelle dello mwavczuccherificio e della mwavgSupertessile, ormai inglobate nel tessuto urbano per effetto dell'espansione edilizia).
Simboli
Lo stemma della città è stato formalmente riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 28 luglio 1942.cite-ref-56[56] È suddiviso in due parti ed è quindi uno scudo mwawqtroncato: nella parte superiore a sfondo amaranto, si può vedere una figura femminile identificata con mwawuRea Silvia, da cui deriverebbe anche il nome della città, che offre uno stendardo a un cavaliere a sua volta identificato nella figura di mwawyManio Curio Dentato. Entrambi sono realizzati con un colore argentato, così come previsto dal decreto di riconoscimento, ma in alcune versioni si possono trovare d'oro.cite-ref-57[57]
La metà inferiore a sfondo celeste riporta tre pesci ed una rete anch'essa d'argento. Il significato della metà superiore rimanderebbe all'opera romana di bonifica, eseguita per mano proprio di Manio Curio Dentato, quindi la scena simboleggerebbe il ringraziamento della popolazione del capoluogo sabino nei confronti di colui che liberò l'odierno territorio della piana reatina dalle acque paludose del lago. mwaxaPompeo Angelotti vedrebbe invece nella figura femminile la dea mwaxeRea nell'atto di porgere il comando della città al marito mwaxiSaturno (Crono), ed effettivamente Rieti prende come sua fondatrice proprio Rea (e anche qui, dal suo nome deriverebbe quello della città stessa). La metà inferiore ha un significato meno chiaro. È raffigurata una rete che copre l'intera porzione dello stemma, sotto di essa nella parte alta sono piazzati due pesci e un terzo è posizionato più in basso, a formare quindi con gli altri due un triangolo rivolto a terra, ma a differenza dei precedenti, questo si colloca sopra la rete ed è visibilmente più grosso. La spiegazione vedrebbe la rete come un simbolo della legge e i due pesci da essa racchiusi come i cittadini che a essa devono sottostare. Il pesce più grande quindi, sarebbe un Magistrato a cui spetta il compito di farla rispettare. Lo scudo attuale è sovrastato da una corona da marchese e ornato in basso da una di foglie e a volte da un nastro che recita: mwaxmin pratis late rea condidit ipsa reate.cite-ref-58[58] Originariamente lo stemma della città era costituito interamente da una semplice rete senza la rappresentazione dei pesci e della scena presente nella parte superiore.
Il gonfalone è un drappo troncato d'azzurro e di rosso.
Onorificenze
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Al Comune di Rieti»
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Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
Caratteristico il centro storico, posto su una leggera altura ai margini della conca reatina, protetto su un lato da una mwax4cinta muraria di origine medievale ancora ben conservata. mwax8Via Roma, una delle più vive del centro, divide la città nei mwayarioni medievali di mwayeSan Francesco, mwayiSan Rufo, della Verdura e mwaymSanta Lucia.
La città può contare sulla presenza di due santuari francescani, quello di mwayuFonte Colombo e quello de mwayyLa Foresta e sulla vicinanza con altri due, siti nei vicini comuni di mwaycGreccio e mwaygPoggio Bustone. Molti pellegrini giungono, infatti, nella "Valle Santa" per ripercorrere, con il mwaykcammino di Francesco, le gesta e i momenti della vita del mwayoSan Francesco d'Assisi.
Architetture religiose
Costruita tra il 1109 e il 1225, presenta un esterno in stile romanico e un interno barocco. Il complesso comprende una cripta, la torre campanaria del 1252, il battistero (che ospita il mwaziMuseo diocesano di Rieti), il portico del 1458 e diverse cappelle settecentesche, tra cui quella dedicata a mwazmSanta Barbara, progettata dal Bernini. All'interno si trovano sculture di mwazqGian Lorenzo Bernini, mwazuGiovanni Antonio Mari, mwazyLorenzo Ottoni, Federico di Filippo di Ubaldo da Firenze e dipinti di mwazcAntoniazzo Romano, del figlio Marcantonio Aquili, di mwazkLorenzo Torresani, mwazoAndrea Sacchi, mwazsGiovan Francesco Romanelli, Lattanzio Niccoli e mwaz0Vincenzo Manenti.cite-ref-59[59]
Innalzata a metà del XIII secolo, è una delle più importanti chiese di Rieti. La facciata, in stile romanico-gotico, è in pietra e presenta un portale di ingresso sovrastato da un mwa0stimpano ed un mwa0wrosone, e termina con un mwa00attico leggermente sporgente. L'interno, a navata unica, è sormontato da mwa04capriate in legno e termina in tre absidi sulle quali si aprono una finestra mwa08trifora e due mwa1abifore.
La chiesa di San Domenico fu edificata nel 1266, all'indomani della canonizzazione (avvenuta a Rieti) del mwa1ufondatore dell'ordine domenicano. È stata recuperata e riaperta dopo un degrado che durava da quasi due secoli. L'interno è conseguentemente piuttosto spoglio, ma si sono salvati due affreschi di mwa1yLiberato da Rieti (uno dei quali fu distaccato e spostato al mwa1cMuseo civico negli anni sessanta) e vi è stato costruito l'imponente mwa1gorgano Dom Bedos-Roubo, che misura 14 metri di altezza ed è costruito in base a due trattati del Settecento.cite-ref-60[60]
Convento di San Domenico (chiostro della Beata Colomba e oratorio di San Pietro martire)
Annesso alla chiesa di San Domenico si trova l'ex convento, del quale fanno parte il chiostro della Beata Colomba, adornato con lunette affrescate e un giardino all'italiana e l'mwa2aoratorio di San Pietro martire, una piccola cappella che ospita un importante affresco del mwa2eGiudizio Universale dei fratelli Lorenzo e mwa2iBartolomeo Torresani (1552-1554); tuttavia il convento fa parte della caserma Verdirosicite-ref-61[61] e per accedervi, solo in giorni prestabiliti, è necessario un permesso.
Costruita nel 1253, affaccia sull'omonima piazza; fu la seconda chiesa ad essere dedicata al culto del santo, dopo la mwa3abasilica di Assisi. Realizzata in stile romanico-gotico con una facciata a mwa3efrontone molto semplice, in pietra, dotata di un portone a mwa3istrombatura sovrastato da una lunetta e da un piccolo rosone. L'interno è a tre navate, con una copertura a mwa3mcapriate che sostituisce l'originale volta barocca che crollò durante il mwa3qterremoto del 1898. Di fianco alla chiesa vera e propria è situato l'oratorio di San Bernardino e l'ex convento dotato di chiostro, sede del liceo scientifico mwa3uCarlo Jucci. All'interno della chiesa ogni anno si svolgono le celebrazioni per il Giugno Antoniano e da qui parte la mwa3yProcessione di Sant'Antonio.
Santuari francescani della Valle Santa
Nei dintorni di Rieti si trovano i quattro mwa38santuari fondati da San mwa4aFrancesco d'Assisi, che danno alla mwa4epiana su cui sorge Rieti il nome di mwa4iValle Santa. Nel territorio comunale reatino ricadono i santuari di mwa4mFonte Colombo e mwa4qdella Foresta, posti in posizione isolata su due rilievi ai margini della pianura, rispettivamente nei pressi delle frazioni di mwa4uSant'Elia e mwa4yCastelfranco; ad essi si aggiungono quelli di mwa4cGreccio e mwa4gPoggio Bustone, siti nei rispettivi comuni limitrofi. Il percorso che collega i quattro santuari è un cammino di pellegrinaggio noto e molto visitato, detto mwa4kcammino di Francesco.
Commissionata al mwa44Vignola nel 1570 e completata nel XVII secolo, fa parte di un complesso architettonico trecentesco che comprende anche un ospedale e un cimitero; l'edificio è chiuso al pubblico, abbandonato in uno stato di profondo degrado.
La chiesa e il convento di Santa Lucia sono stati fondati nel 1253 grazie all'interessamento del beato mwa5mAngelo Tancredi. La chiesa attualmente visibile è il risultato di interventi risalenti alla prima metà del Settecento. Il convento in passato era molto importante, e vi furono monache tre nipoti del mwa5qBernini, che per questo motivo realizzò due statue e l'altare maggiore, che sono conservati nella chiesa, e forse un dipinto (più probabilmente opera di mwa5uCiro Ferri). Il convento, espropriato dopo l'unità d'Italia, ospita un polo culturale che comprende la biblioteca comunale Paroniana e una sezione del mwa5yMuseo civico.
mwa58Chiesa di San Rufo
La chiesa di San Rufo è collocata nella piccola mwa6epiazza omonima nella quale, secondo la tradizione, è collocato il centro d'Italia (mwa6imwa6mUmbilicus Italiae). La chiesa ha origini mwa6qaltomedievali, ma l'edificio attualmente visibile risale al 1748 ed è opera di Melchiorre Passalacqua. L'esterno è in stile neoclassico, mentre l'interno è barocco e ospita il dipinto più importante della città, mwa6yL'angelo custode,cite-ref-62[62] oggi ritenuto opera dello mwa6sSpadarino ma in passato attribuito persino al mwa6wCaravaggio.cite-ref-63[63]
ex mwa7mChiesa di Santa Scolastica
Costruita tra il 1696 e il 1717 su progetto di mwa7uFrancesco Fontana, è l'unica chiesa di Rieti con pianta a mwa7ycroce greca; è sconsacrata e costituisce l'Auditorium Varrone.
Fu costruita nel 1266 dai Padri Cistercensi. La facciata in conci di travertino delimitata da due lesene è estremamente semplice e l'elemento di maggior rilievo è il portale del 1546, opera di Giacomo da Locarno e Stefano da Como, che presenta sei colonnine in pietra (tre per lato) poggiate ognuna, su uno scudo che raffigura un busto di San Piero e che sostengono un architrave. Questo portale in origine era collocato nella facciata dell'mwa8aoratorio di San Pietro martire (chiesa di San Domenico) e fu spostato nel 1576 alla sua posizione attuale.
ex mwa8mChiesa di San Pietro Apostolo
Di origine antecedente al XII secolo, si trova in mwa8uvia Roma; sconsacrata, è sede di una libreria.
Costruito alla fine del XV secolo, è collocato sul colle di San Biagio a meridione della città. La chiesa fu ampiamente ristrutturata a metà del XVII secolo.
ex mwa8wChiesa di San Giovenale e San Vincenzo Ferreri, detta Santa Maria della Scala
La chiesa, sconsacrata e nota come mwa84Auditorium dei poveri, ospita eventi culturali. Al suo interno si trova il bassorilievo mwa88Il genio della morte di mwa9aBertel Thorvaldsen, allievo del mwa9eCanova, commissionato da mwa9iAngelo Maria Ricci per la tomba della moglie Isabella Ricci Alfani.
Santa Barbara in agro
mwa9ySala del Regno dei Testimoni di Geova
mwa9gChiesa degli Avventisti del Settimo Giorno
mwa9oAssemblee di Dio in Italia (ADI)
mwa9wChiesa Cristiana Evangelica Missionaria Internazionale
mwa94Chiesa Cristiano-Ortodossa dei Santi Barbara e Giuseppe Nuovo di Patros
mwa-aMoschea della Pace
Architetture civili
Resti del mwa-kPonte Romano
Costruito nel III secolo a.C., il Ponte Romano era parte dell'antica mwa-sconsolare mwa-wVia Salaria, e rappresentava il principale accesso alla città da sud, nonché il collegamento tra centro storico e quartiere Borgo. Fu demolito negli anni Trenta a causa dell'altezza insufficiente rispetto al livello del fiume, che più volte lo aveva inondato e danneggiato. I resti del ponte furono adagiati nelle acque ed emergono dal fondale del Velino, a fianco del ponte moderno costruito nel dopoguerra.
mwbaaPalazzo Vescovile o Palazzo Papale
Innalzato nel 1283 in ragione della presenza a Rieti della curia papale, il Palazzo Vescovile è stato la dimora di diversi pontefici. Si trova a destra della Cattedrale, con la fiancata lungo via Cintia. La facciata romanica contiene una loggia, riportata all'aspetto originario con un restauro ad inizio novecento. Il piano terra ospita delle maestose mwbaivolte a crociera gotiche a due navate, sorrette da sei pilastri; al primo piano si trova invece il salone delle udienze, che dal 2005 ospita la pinacoteca del mwbammuseo diocesano.
mwbasPalazzo Comunale
È il palazzo più importante di mwba0piazza Vittorio Emanuele II ed è la sede del mwba4municipio oltre che del mwba8Museo civico. L'edificio è il risultato di molte opere di ampliamento e ristrutturazione di una struttura risalente al XIII secolo.cite-ref-67[67] La facciata (opera di Filippo Brioni, 1748) ha uno stile tardo barocco con due ordini di finestre, e culmina in un piccolo campanile; al pianterreno si trova un portico, sotto il quale sono presenti un busto di Giuseppe Garibaldi e uno di Vittorio Emanuele II. Sul suo fianco sinistro si erge una torre di cinque piani rivestita in travertino, innalzata nel 1940.
mwbbcPalazzo Dosi Delfini
Sorge su mwbbkpiazza Vittorio Emanuele II ed è la sede della mwbboSabina Universitas. La facciata, in mwbbsbugnato di pietra calcarea, integra elementi del tardo barocco con alcuni elementi neoclassici. All'interno del palazzo è presente un piccolo cortile ellittico e a livello del primo piano può essere osservata una statua in bronzo di mwbbwSanta Barbara.
mwbcaPalazzo Vincentini (della Prefettura o del Governo)
È un palazzo rinascimentale che sorge su piazza Cesare Battisti; oggi è sede della mwbciprefettura. La sua ristrutturazione nella forma attuale iniziò nel 1589 su un progetto di attribuzione dibattuta: in passato venne attribuito al mwbcmVignola per via delle forme che lo ricordano, ma oggi si ritiene che sia opera di Giovan Domenico Bianchi.
Il lato rivolto verso la Cattedrale è munito di una splendida loggia formata da due ordini di archi, che affaccia su un giardino all'italiana da cui si gode una visuale panoramica sul lato sud della città; il giardino è pubblicamente accessibile dal 1927, quando la famiglia Vincentini cedette l'edificio alla neonata provincia reatina. All'interno, il piano terra è decorato con pitture del 1932 che raffigurano mwbcyMarco Terenzio Varrone e mwbccTito Flavio Vespasiano; al primo piano si trovano le stanze dove alloggia il mwbcgPrefetto, ed è di particolare rilevanza il camino in marmi policromi risalente al Cinquecento, che riporta iscrizioni in oro.
mwbdaPalazzo Vecchiarelli
È collocato lungo mwbdivia Roma, con un imponente portale e un'elegante facciata tardo rinascimentale. Fu realizzato sul finire del XVI secolo su progetto di mwbdmCarlo Madernocite-ref-68[68].
Risalente al XIX secolo, è la residenza storica dei conti Vincenti Mareri. Il suo attuale aspetto neoclassico è opera di mwbdwGiuseppe Valadier, che lo ingrandì fondendolo con i preesistenti palazzi degli Aligeri e dei Cerroni. Due portali in bugnato danno accesso alla corte interna, dove si trova un giardino all'italiana con una fontana su cui si trova una statua in terracotta di Cerere, copia di un originale romano.cite-ref-fondazione-cariri-42-2[42]
mwbemPalazzo Ricci
Esempio di mwbeuarchitettura neoclassica, ha la facciata in piazza Oberdan e il fianco in piazza Mazzini. È appartenuto alla nobile famiglia di mwbeyAngelo Maria Ricci; oggi ospita uffici dell'amministrazione comunale. Il palazzo era sede di una notevole collezione di opere pittoriche prevalentemente del Seicento, il cui fiore all'occhiello era costituito dal gesso originale della mwbecEbe di mwbegAntonio Canova attualmente conservato presso il mwbekMuseo civico di Rieti.
È situato in via dei Crispolti ed al suo interno ospita una serie di affreschi. Fondato nel XIII secolo, è stato posseduto prima dai Fabri e poi dai Potenziani fino 1979, quando fu sottoposto ad un impegnativo restauro, che ha permesso di riportarlo all'aspetto originario. Oggi appartiene alla mwbfmFondazione Varrone, che vi ha collocato la sua sede; per questo motivo non è sempre visitabile.
Palazzo Secenari
Risalente al XIV secolo, è situato in mwbfgvia Roma e si distingue per una bifora quattrocentesca.
Sorto in luogo del mwbf0Palazzo Pretorio e del Podestà (fine XIII secolo), venne trasformato in mwbf4seminario diocesano ed inaugurato nel 1564; fu il primo seminario ad essere istituito secondo le norme del mwbf8concilio di Trentocite-ref-treccani-1936-69-0[69], se si esclude il piccolissimo mwbgqseminario di Larino. I lavori per la trasformazione dell'edificio furono diretti dal mwbguVignola, ma gli ampliamenti dei secoli successivi rendono difficile individuare i caratteri del suo intervento.
Palazzo Crispolti
Costruito agli inizi del XVIII secolo su progetto del comasco Michele Chiesa, con una facciata ridisegnata nel 1814 da Giuseppe Subleyras. Nel 1877 fu ceduto dalla famiglia Crispolti all'allora mwbgoCassa di Risparmio di Rieti e riallestito su progetto dell'ingegnere Angelo Blasetti; da allora ospita gli uffici della sua sede centrale.cite-ref-fondazione-cariri-42-3[42]
Palazzo delle Poste
Costruito nel 1934, si trova alla fine di via Garibaldi ed è opera dell'architetto mwbhqCesare Bazzani.
Sede del Comando provinciale dei Carabinieri
Collocato nel quartiere Micioccoli, l'edificio è stato realizzato nel 2003 su progetto dell'architetto mwbhgManfredi Nicoletti.cite-ref-70[70]
Cinta muraria
Mura romane
La cinta muraria di epoca romana è in gran parte scomparsa, ma rimangono visibili numerose tracce, specialmente nei casi in cui edifici di epoca successiva ne hanno riutilizzato i blocchi.
Mura medievali
Risalenti al XIII secolo, sono considerate tra le più imponenti e meglio conservate del mwbiyLazio.cite-ref-71[71] Cingono la città per tutto il lato settentrionale, e formavano un efficace sistema difensivo insieme al mwbisfiume Velino e alle mwbiwcavatelle, oggi prosciugate, del Borgo e di Fiume de' Nobili. Lungo le mura si aprono cinque porte:
• mwbjqPorta d'Arci, ad est, sulla mwbjuVia Salaria per mwbjyCittaducale, mwbjcL'Aquila e mwbjgAscoli Piceno;
• mwbjoPorta Conca, a nord; conserva ancora le imposte in legno del Cinquecento;
• mwbjwPorta San Giovanni, a nord, al termine di via Pennina che costituisce con via Roma l'asse nord-sud del centro storico. Murata nel XV secolo, le sue tracce sono ancora visibili e un piccolo varco permette il passaggio dei pedoni;
• mwbj4Porta Cintia, a nord-ovest, sulla strada per mwbj8Terni; è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale e al suo posto si trovano oggi due edifici di cemento armato in mwbkastile razionalista;
Vie, piazze ed archi medievali
È la principale piazza della città. Su di essa affacciano il mwblaPalazzo Comunale e mwblePalazzo Dosi nonché gli storici caffè Gengarelli e Quattro Stagioni. Al suo interno si trova la seicentesca fontana dei Delfini.cite-ref-72[72]
mwblkVia Roma
È la via principale del centro di Rieti, e ne rappresenta il mwblscardo. La superficie stradale è sorretta dagli archi del viadotto romano del III secolo a.C., che costituiva la parte urbana dell'antica mwblwvia Salaria; il viadotto è visitabile tramite il percorso guidato della mwbl0Rieti sotterranea, che si snoda tra le cantine dei palazzi nobiliari che fiancheggiano la via.cite-ref-73[73]
[[File:Arco di Bonifacio VIII - Palazzo Vescovile, Rieti.jpg|min|verticale|L'[[arco di Bonifacio VIII]] in [[via Cintia]]]]
Via Cintia e via Garibaldi
Via Cintia e via Garibaldi costituiscono il mwbmcdecumano della città; lungo di esse si trovano alcuni dei più importanti palazzi di Rieti.
Piazza San Rufo è una piccola piazzetta tipicamente medievale, raggiungibile da quattro stretti vicoli. Oltre ad ospitare l'omonima chiesa (descritta più in alto), in essa la tradizione individua l'esatta collocazione del centro geografico della mwbm0penisola italiana (mwbm4Umbilicus Italiae). Per ricordarlo sono presenti un monumento (realizzato nel 2001 e chiamato scherzosamente "la caciotta" per la sua forma circolare e bassa che ricorda una forma di formaggio) e una targa.
mwbneArco di Bonifacio VIII o Arco del Vescovo
Scavalca via Cintia appoggiandosi al mwbnqPalazzo Vescovile, fu fatto costruire da mwbnuPapa Bonifacio VIII nel 1298, dopo aver assistito terrorizzato ad un terremoto che colpì la città.
[[File:Arco di Via del Forno, Rieti - esterno.JPG|min|L'arco di via del Forno]]
Altri archi medievali
Le vie del centro storico di Rieti sono disseminate di archi medievali; tra gli altri si ricordano quelli di Santa Lucia (XIII secolo), del Seminario e di via del Forno.
Zona dei Pozzi
La zona di via dei Pozzi è caratterizzata da un tessuto urbanistico tipico della città medievale, con stretti vicoli e archi.
"Pincetto"
Musei
mwbo0Museo civico
Si compone di una sezione storico-artistica, collocata a Palazzo Comunale, e di una sezione archeologica, collocata a breve distanza nell'mwbo8ex monastero di Santa Lucia. Tra le principali opere conservate ci sono: una mwbpaEbe di mwbpeAntonio Canova (1815), un polittico di mwbpiLuca di Tommè (1370), varie opere di mwbpmAntoniazzo Romano tra cui la mwbpqMadonna del Latte (la più antica a lui attribuita, 1464), il trittico mwbpuCrocifissione di mwbpyZanino di Pietro e varie opere dei reatini mwbpcAntonio Gherardi, mwbpgCarlo Cesi e mwbpkAntonino Calcagnadoro (a cui è dedicata un'intera sala); nella sezione archeologica sono esposte sculture, monete, oreficeria ed oggetti di epoca preistorica, etrusca, ellenistica e romana, tra cui si ricorda un'urna a capanna dell'età del ferro proveniente dalla necropoli di Campo Reatino.
È un percorso museale costituito dal Museo del Tesoro del Duomo (ospitato nel battistero della Cattedrale), un museo di suppellettili liturgiche (situato in ambienti adiacenti alla Cripta della Cattedrale), un lapidario (collocato nel vestibolo che dalla cripta conduce al Palazzo Vescovile), e dalla Pinacoteca Diocesana (allestita nel salone delle udienze del Palazzo Vescovile).
mwbqamwbqeMuseo del tesoro del Duomo
Monumenti
Monumento nazionale alla Lira
In Piazza Cavour si trova un monumento dedicato alla mwbrqlira italiana, inaugurato il 1º marzo 2003 all'indomani dell'introduzione dell'mwbruEuro. Realizzata con la fusione di mwbry2 200 000 mwbrcmonete da 200 lirecite-ref-76[76] presso le Fonderie Caggiati di Parma, disegno di Daniela Fusco, l'opera rappresenta l'mwbrwItalia turrita che sostiene una grande moneta da una Lira, mentre su uno dei tanti drappi che l'avvolgono è impressa la scritta "L'Italia per la Lira". La faccia anteriore della moneta riporta l'incisione della Lira coniata nel 1951, mentre il retro originariamente corrispondeva a quella della mwbr0moneta da una lira emessa nel 1861, ma fu sostituito nel 2008 e oggi la statua tiene fra le mani una moneta con i dritti della prima e dell'ultima Lira coniata. La statua è rivolta verso il mwbr4Ponte Romano, mentre su un lato scorre un piccolo rivolo d'acqua che simboleggia il mwbr8fiume Velino, il simbolo della ricchezza di Rieti e della sua provincia: l'acqua. Rieti fu scelta per la collocazione del monumento per il suo valore simbolico, dato che il capoluogo sabino è storicamente riconosciuto come il mwbsacentro della penisola.
Monumento ai Caduti
Il monumento ai Caduti, opera dello scultore Giuseppe Inghilleri e di Giuseppe Calcagnadoro, si trova in piazza Mazzini e rappresenta la figura della Vittoria che sostiene un eroe di guerra colpito a mortecite-ref-77[77]. È stato inaugurato insieme al palazzo degli studi (liceo classico/istituto magistrale) il 13 giugno 1926.
Aree naturali
mwbs8Monte Terminillo
Nel territorio comunale di Rieti rientra buona parte del monte Terminillo (2217mwbte m s.l.m.), terza vetta più alta del mwbtiLazio, che è una destinazione molto frequentata durante la stagione invernale. Migliaia di persone, provenienti da tutta la regione, sfruttano la stagione sciistica per apprezzare le bellezze della montagna, usufruendo dei numerosi alberghi presenti. Tuttavia il numero dei turisti è fortemente diminuito nel corso degli ultimi trent'anni, principalmente a causa di un'impiantistica obsoleta e invariata da decenni, e per la mancanza di collegamenti rapidi con le altre città. Le grandi folle di turisti, soprattutto romani, regolarmente presenti negli anni sessanta e settanta (tanto da far valere al Terminillo il soprannome di "Montagna di Roma"), si sono progressivamente riversate sulle vicine montagne abruzzesi, meglio attrezzate e collegate a Roma dall'mwbtmautostrada A24. Oggi si sta cercando di ridare slancio alla montagna, ne è un esempio la realizzazione dell'illuminazione di un tratto delle piste da fondo il quale può così essere utilizzato anche in notturna, e dell'ammodernamento di alcuni impianti. La montagna comunque non offre attrazioni solo per gli amanti dello sci: infatti anche d'estate si presta per escursioni lungo i percorsi segnati del mwbtqCAI.
mwbtwPiana Reatina
La pianura dove sorge Rieti è un'area prevalentemente coltivata e ancora scarsamente antropizzata. Circondata dal Terminillo e dai mwbt4monti Sabini, offre un pittoresco paesaggio composto da campi coltivati a mwbt8mais o mwbuagirasoli, casali rurali e corsi d'acqua. Nella bella stagione molti reatini si recano, per passeggiare o per fare sport, lungo le molte strade poderali che la percorrono o nella mwbueciclovia della Conca Reatina.
All'interno della mwbuwPiana Reatina si trova anche la riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, che dista circa 7mwbu0 km dal capoluogo e si estende per 3200 ettari, divisi tra il territorio di Rieti e dei comuni limitrofi.cite-ref-78[78] Al suo interno si trovano il mwbviLago Lungo e il mwbvmLago di Ripasottile, gli unici bacini d'acqua naturali rimasti dopo il prosciugamento dell'antico mwbvqLago Velino, intorno ai quali si estende una mwbvuzona umida dominata dai canneti; nella riserva si possono osservare mwbvygermani, mwbvcgallinelle, mwbvgaironi e altri mwbvkuccelli migratori.
mwbvwCammino di Francesco
È il cammino di mwbv4pellegrinaggio che si snoda nella mwbv8Piana Reatina e ripercorre i passi di mwbwaSan Francesco d'Assisi nella mwbweValle Santa toccando i quattro santuari francescani (mwbwiGreccio, mwbwmLa Foresta, mwbwqFonte Colombo e mwbwuPoggio Bustone) e altri luoghi simbolo del mwbwyfrancescanesimo. È una proposta valida sia nel campo del mwbwcturismo religioso che nel campo naturalistico. Il percorso, lungo circa 80mwbwg km, è diviso in otto tappe e tocca anche il centro di Rieti. Dal 2003 è stato attrezzato con cartelli e indicazioni che permettono ai viaggiatori di orientarsi lungo il tragitto, e inoltre è stato creato un attestato chiamato “Passaporto”, conferito a tutti coloro che si sottopongono al viaggio, che documenta l'effettivo compimento del percorso, da timbrare ad ogni tappa.
mwbxeFiume Velino
Il fiume Velino attraversa la città e delimita il centro storico a sud, separandolo dal quartiere Borgo, e un tempo costituiva insieme alla mwbxmcinta muraria la sua difesa naturale. Mantiene ancora oggi buona parte della limpidezza che lo ha sempre caratterizzato, tanto che persino il tratto cittadino è abitato da mwbxqoche e mwbxugermani reali, regolarmente visibili anche nei tratti più centrali del fiume. A Rieti sono pochi i viali mwbxylungofiume, ragion per cui le sponde del Velino hanno un aspetto "verde" e non urbanizzato. La sponda sinistra del fiume (quella meridionale) oggi è interamente seguita da un sentiero ciclopedonale, meta di coloro che amano correre all'aperto o semplicemente fare passeggiate a piedi o in bicicletta, che forma una specie di parco urbano e nel suo primo tratto è attrezzato con panchine ed attrezzi ginnici (cosiddetta "Giorlandina"). Il Velino è attraversato da sette ponti, da ovest a est: "Ponte di ferro" (stradale e ferroviario), ponte ciclopedonale del mwbxcCampo Scuola, Ponte Giovanni XXIII, mwbxgPonte Romano, ponte ciclopedonale tra piazza San Francesco-piazza Cavour, e Ponte Cavallotti.
Fonte Cottorella
Le sorgenti di Fonte Cottorella si trovano circa un chilometro a sud della città; da queste fonti sgorga un'acqua oligominerale. Attorno alle sorgenti si trova un'area verde con panchine e tavoli, nonché uno mwbx0stabilimento termale e un ristorante.
Colle della Foresta
Il colle della Foresta (600mwbyu metri s.l.m.) è un'altura che si trova a nord-est della città, rappresenta l'estrema propaggine meridionale dei mwbyymonti Reatini, e si interpone tra i quartieri Micioccoli e Campoloniano. La sua sommità si raggiunge percorrendo per circa quattro chilometri la mwbycstrada provinciale n. 7; su di esso si trova la frazione di mwbygCastelfranco e il mwbyksantuario della Foresta. Diversi sentieri, soprattutto nei pressi del santuario, permettono di immergersi nella fitta vegetazione che lo ricopre. Sul colle si trovano anche un ristorante e un golf club.
mwbywColle San Mauro
Colle San Mauro (530mwby4 metri s.l.m.cite-ref-79[79]) è situato ad est del centro storico e a sud del quartiere Villa Reatina. Percorrendo la strada che vi conduce per 400 metri, a partire dalla centralissima mwbzmPorta D'Arci, si trova una mwbzqpineta attrezzata come parco urbano, con tavoli da picnic, e poche centinaia di metri più avanti un belvedere, da dove si gode di un ottimo panorama del centro storico della città. Sul colle si trovano inoltre il convento dei mwbzufrati Cappuccini e la Villa Potenziani (oggi albergo). La vegetazione comprende lecci, abeti e mwbzypini d'aleppo.cite-ref-80[80]
Parchi cittadini
Tra i parchi pubblici comunali, il principale è il parco "vittime 6 aprile 2009" in via Liberato di Benedetto (esteso per due ettari e mezzo), dove si tiene ogni anno la Festa dello studente. Più piccoli (intorno a un ettaro) il parco "6 giugno 1944" di Campomoro, il parco "Coriandolo" di Madonna del Cuore (dove si tiene annualmente il Rieti Sport Festival) e il "Paul Harris" di Micioccoli.
Società
Evoluzione demografica
Al 1º gennaio 2015 la mwbaupopolazione residente nel comune di Rieti era di 47.729 unità, costituita al 47,4% da maschi e al 52,6% da femminecite-ref-81[81].
Abitanti censiticite-ref-82[82]
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwbbe3 683, ovvero l'8,13% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-83[83]
• mwbbgRomania 806
• mwbboUcraina 356
• mwbbwPakistan 233
• mwbb4Nigeria 205
• mwbcaMarocco 182
• mwbciAfganistan 170
• mwbcqAlbania 164
• mwbcyBangladesh 143
• mwbcgMacedonia del Nord 116
• mwbcoPolonia 109
• mwbcwEgitto 104
Lingue e dialetti
Il dialetto della città di Rieti si inserisce nel gruppo dei dialetti sabini, appartenente ai mwbdydialetti italiani mediani. Tratto qualificante di questo gruppo dialettale è la conservazione delle vocali finali atone latine. In particolare nel dominio reatino-aquilano, area tradizionalmente conservativa, viene tuttora mantenuta la distinzione fra -mwbdco ed -mwbdgu finali, a seconda dell'originaria matrice latina: ad esempio, a Rieti si ha mwbdkcavallu per "cavallo" (latino: caballus), ma mwbdoscrio per "io scrivo" (latino: scribo).
Tradizioni e folclore
A Rieti esistono diverse manifestazioni legate alle tradizioni locali di origine più o meno antiche:
• La mwbeqProcessione dei Ceri è il culmine delle celebrazioni in onore di mwbeuSant'Antonio da Padova note come mwbeyGiugno Antoniano, santo per il quale esiste una fortissima venerazione. Ogni anno il 12 giugno avviene l'esposizione della statua del santo, festeggiata con la Fiera di Sant'Antonio; due domeniche dopo ha luogo la processione, nella quale la statua (che con la macchina lignea supera la tonnellata di peso) percorre le strade del centro storico mwbecinfiorate ed addobbate con mwbegluminarie. La processione deve il suo nome al fatto che la maggioranza dei fedeli porta grossi ceri votivi che rimangono accesi per l'intera durata della processione, regalando con il calar della sera un pittoresco spettacolo all'osservatore.
• La fiera di Santa Barbara ha inizio con il 3 dicembre (la cosiddetta "apparsa") e finisce con il giorno seguente per festeggiare la mwbeogiornata di Santa Barbara, patrona della città. In passato si svolgeva per le vie del centro storico, mentre oggi trova spazio lungo le strade del quartiere Molino della Salce. Nonostante tale spostamento abbia privato la fiera di uno sfondo esteticamente più pregiato, le strade lungo le quali si snoda, sono invase ogni anno da un'intensa folla, alla ricerca delle più svariate merci. Contemporaneamente nella zona di Foro Boario, si svolge un mercato di bestiame e attrezzature, nonché macchine, per uso agricolo.cite-ref-84[84]
• La mwbfuFesta del Sole con il mwbfyPalio della Tinozza è una manifestazione che si tiene a fine luglio e consiste in una serie di gare acquatiche nel mwbfcfiume Velino ed altri eventi di contorno; ha origini recenti ma è particolarmente amata dai reatini, che vi assistono dal mwbfgPonte Romano. Le gare comprendono un duello, durante il quale i concorrenti dei vari rioni cercano di far cadere l'avversario in acqua colpendolo con una pertica, una corsa di biciclette munite di galleggianti e pale al posto delle ruote, una gara di barche fiumarole, una gara di nuoto e il Palio della Tinozza, la gara più attesa, una gara dove i concorrenti sono seduti all'interno di una tinozza (una sorta di “mezzo tino”) e si spingono con un remo. A questa tradizione si devono due dei mwbfkgemellaggi allacciati dalla città di Rieti.
• La rievocazione dei Cavalli infiocchettati, che si svolge dal 1980, si tiene la prima domenica dopo il 17 gennaio e consiste nella sfilata di cavalieri in costume storico che cavalcano cavalli addobbati, lungo un percorso che va da piazza Chiesa del Suffragio fino alla mwbfschiesa di Sant'Antonio Abate. La tradizione rievocata risale all'inizio del Novecento, quando il mestiere più diffuso nel quartiere Porta D'Arci era il carrettiere e presso la chiesa di Sant'Antonio Abate, nel giorno della ricorrenza del santo protettore degli animali, si teneva la loro benedizione.cite-ref-85[85]
• La rievocazione dell'incoronazione di mwbgeCarlo II D'Angiò, avvenuta nel 1289 per mano di mwbgiPapa Niccolò IV nella cattedrale di Rieti, è una sfilata in costumi medievali che si tiene a fine agosto di ogni anno dal 1998 e si svolge negli stessi luoghi e con le stesse modalità riferite nella descrizione del cardinale mwbgmGiacomo Stefaneschi. È preceduta dell'allestimento di spazi a tema medievale e da giochi tra i rioni della città (palio dell'anello, corsa della traglia, tiro alla fune e corsa dei somari).cite-ref-86[86]cite-ref-87[87]
• L'usanza dei lumi dell'Ascensione oggi è andata quasi completamente perduta, ma un tempo era tradizione collocare fuori dalle finestre un lume, in occasione della Festa dell'ascensione del 31 maggio, per indicare la strada all'ascesa del Signore.
Istituzioni, enti e associazioni
• La città è sede della "Scuola Interforze per la mwbheDifesa NBC" del mwbhiministero della difesa, sorta nel 1994, dove le mwbhmforze armate italiane apprendono le tecniche di difesa dalle armi nucleari, batteriologiche e chimiche.cite-ref-88[88]cite-ref-89[89] La sede centrale si trova presso la caserma "mwbhwAttilio Verdirosi", nel centro storico, mentre nell'mwbh0aeroporto si trova la cittadella addestrativa "NUBICH".cite-ref-90[90]
• Rieti è sede di una mwbimASL, facente parte del mwbiqservizio sanitario del Lazio, ed ospita l'ospedale generale provinciale mwbiuSan Camillo de Lellis,cite-ref-91[91] che costituisce l'unica struttura ospedaliera di grandi dimensioni della mwbioprovincia di Rieti;cite-ref-92[92] si trova nel nucleo industriale, in una struttura realizzata negli anni Sessanta su progetto dell'architetto mwbi8Giuseppe Nicolosi.
• La città ospita le sedi di enti governativi locali dello stato quali il comune, la mwbjeprovincia (in palazzo d'Oltre Velino) e la mwbjiprefettura, in rappresentanza del governo (in mwbjmpalazzo Vincentini).
• Hanno la sede a Rieti i comandi provinciali di tutti i corpi di pubblica sicurezza: quello dei Carabinieri (ospitato nel quartiere Micioccoli, in una struttura realizzata nel 2002 dall'architetto mwbjuManfredi Nicoletti), della Guardia di Finanza (Piazza Tevere), dei Vigili del Fuoco (mwbjyPorta Romana) nonché la mwbjcquestura (Città Giardino).
• La città è sede del mwbjktribunale ordinario di Rieti, competente sul mwbjocircondario giudiziario che comprende l'intera provincia, e dipende dal distretto della mwbjscorte d'appello di Roma. È ospitato in una struttura realizzata negli anni Cinquanta nel quartiere Città Giardino; in precedenza era collocato in palazzo Sanizi.
• Rieti è sede di un mwbj0carcere denominato mwbj4Nuovo Complesso, della capienza di 295 posti, realizzato nel 2009 e collocato nell'area industriale;cite-ref-93[93] in precedenza era collocato nel convento di mwbkmSanta Scolastica, nel centro storico.
• Nell'ambito della mwbkuchiesa cattolica, la città è sede della mwbkydiocesi di Rieti, che comprende tutta l'alta mwbkcSabina.
Qualità della vita
Rieti è da anni classificata ai primi posti in fatto di basso tasso di delinquenza. In un rapporto del mwbk4Viminale del 2008 la città sabina è risultata quella con il secondo più basso numero di scippi in tutta mwbk8Italia (due in tutto l'anno) mentre per ciò che riguarda i furti con destrezza e i furti d'auto, lo stesso rapporto indica rispettivamente un totale di 89 ed 83, entrambi in calo rispetto all'anno precedente. Più alto il numero di mwblatruffe che ammontano a un totale di 240cite-ref-94[94].
Nella classifica "Ecosistema urbano" realizzata da mwblyLegambiente nel 2016, che valuta la qualità dell'ambiente nei comuni italiani capoluogo di provincia, Rieti si piazza al 54º postocite-ref-95[95].
Cultura
Musei
mwbl4Museo civico, diviso in due sezioni: sezione storico-artistica, all'interno del palazzo municipale; sezione archeologica, nell'mwbl8ex monastero di santa Lucia, via Sant'Anna, 4.
mwbmeMuseo diocesano, sviluppato tra la mwbmiCattedrale e il mwbmmPalazzo Papale: racchiude la pinacoteca diocesana, il mwbmqlapidarium e il museo del tesoro del Duomo.
Biblioteche
La principale biblioteca cittadina è la Biblioteca Comunale Paroniana, dal nome del vescovo Giovanni Filippo Paroni mwbmcO.F.M.Conv., inaugurata il 4 giugno del 1865 nell'mwbmgex convento di S. Agostino. Dopo alcuni spostamenti dovuti al costante aumento dei volumi conservati, si è trasferita presso l'mwbmkex monastero di Santa Lucia nel 1998. La biblioteca possiede circa mwbmo140 000 volumi stampati, mwbms23 000 dei quali antichi, risalenti ad un periodo compreso fra il XV e il XIX secolo, 466 testate di periodici, dei quali 100 correnti, 78 codici, 80 incunaboli, un cospicuo numero di manoscritti, e materiale non raccolto in libri.cite-ref-96[96]
C'è poi la Biblioteca della mwbnyFondazione Varrone (ex Biblioteca Benedetto Riposati). Nacque nel 1982 quando Monsignor mwbncBenedetto Riposati, latinista dell'università Cattolica di Milano, donò la propria biblioteca all'allora mwbngCassa di Risparmio di Rieti, che fu sistemata nella sede di via dei Crispolti 22, presso mwbnkPalazzo Potenziani Fabri. La raccolta di libri è stata ampliata dalla Fondazione Varrone e da donazioni di privati arrivando così a oltre mwbno13 000 volumicite-ref-97[97], alcuni dei quali, molto rari ed importanti tanto da conferire alla biblioteca un prestigio internazionale. Nel 2012 viene inaugurata la nuova sede della biblioteca all'interno delle "Officine Fondazione Varrone", il complesso di edifici ristrutturati dalla Fondazione in Largo San Giorgio che ospitano una libreria, un caffè letterario, una galleria d'arte, una palestra di inglese ed un laboratorio di moda, dove la Fondazione organizza manifestazioni ed eventi culturali. Dal 2014 la biblioteca è chiusa perché posta sotto sequestro, in seguito alla scoperta di alcune irregolarità nei lavori di ristrutturazione.cite-ref-98[98]
Archivio di Stato
L'Archivio di Stato di Rieti fu istituito il 15 giugno del 1953 come sezione dell'mwbouArchivio di Stato di Roma; è divenuto un Archivio di Stato vero e proprio il 30 settembre 1963 per mwboydecreto del presidente della Repubblica.cite-ref-asri-99-0[99]cite-ref-100[100] Ha sede in Viale Ludovico Canali 7.cite-ref-asri-99-1[99]
Ricerca
A Rieti, in località Campofiorito sul Monte Terminillocite-ref-101[101], opera il mwbpkCentro Appenninico del Terminillo "C.Jucci". Esso è una "emanazione" dell'mwbpoUniversità degli Studi di Perugia. Nasce nel 1949cite-ref-102[102]cite-ref-103[103] per mano di Carlo Jucci docente di Zoologia all'mwbqmUniversità di Pavia e tredici anni dopo la sua morte fu ceduto all'Università di Perugia. Si occupa di ricerca e sperimentazioni in campo agronomico e dello studio delle rilevazioni climatiche necessarie allo svolgimento dell'attività di ricerca principale. Il Centro Carlo Jucci svolge la sua attività grazie a 4 stazioni di ricerca poste a 379, 1050, 1739 e 1000 mwbqqm s.l.m.cite-ref-104[104]
Istruzione
Scuole
Nel territorio comunale sono presenti mwbriscuole elementari, mwbrmmedie e mwbrqsuperiori (licei, mwbruistituti tecnici e mwbryistituti professionali, con la maggior parte degli indirizzi esistenticite-ref-105[note 1]).
A livello scolastico Rieti costituisce un polo attrattore per una vasta parte della mwbrwprovincia di Rieti: infatti studiano nel capoluogo circa mwbr09 800cite-ref-106[105] alunni sui mwbsi21 400cite-ref-107[106] che costituiscono la popolazione scolastica della provincia.
Il ruolo di attrattore è particolarmente importante per quanto riguarda le scuole superiori (dal momento che, tra gli altri 72 comuni della provincia, solo in sette di questi sono presenti istituti superioricite-ref-108[107]), motivo per cui esiste un consistente mwbtependolarismo scolastico, anche sulle medio-lunghe distanze. Alcuni di essi, inoltre, presentano delle eccellenze che li rendono in grado di esercitare un'attrazione regionale e interregionale.
Tra questi, di particolare rilevanza è l'mwbtmIstituto Alberghiero mwbtqRanieri Antonelli Costaggini, fondato nel 1962, che fu il primo istituto di questo tipo in tutto il Lazio;cite-ref-109[108] oggi è l'istituto superiore con il maggior numero di iscritti dell'intera provincia ed attrae molti studenti anche dalle vicine città di mwbtkRoma, mwbtoTerni e mwbtsL'Aquila, che per seguire le lezioni hanno la possibilità di soggiornare in un apposito mwbtwconvitto.
Da citare anche il mwbt4Liceo Classico mwbt8mwbuaMarco Terenzio Varrone, nel quale si sono diplomati il giornalista mwbueIndro Montanelli, lo storico mwbuiRenzo De Felicecite-ref-basilicasantagostino-it-33-1[33] e l'ex presidente del Senato mwbucFranco Marini.
Università
La società mwbvamwbveSabina Universitas Polo Universitario di Rieti, fondata nel 1994, gestisce le attività delle sedi distaccate di Rieti dell'mwbviUniversità La Sapienza di Roma.
Media
Stampa
I quotidiani locali sono il mwbvyCorriere di Rieti e della Sabina (del Gruppo Corriere S.r.l.), l'edizione di Rieti de mwbvcmwbvgIl Messaggero e l'edizione Lazio Nord de mwbvkmwbvoIl Tempo (che fino al 2012 aveva un'edizione di Rieticite-ref-110[109]).
Tra i periodici ci sono il mensile gratuito Format, il mensile gratuito Informer e il settimanale diocesano mwbwaFrontiera.
Radio
Tra le emittenti radio locali si ricordano Radio Mondo, MEP Radio Organizzazione.
Televisione
La prima emittente locale a Rieti è stata la mwbwuRTR − Rete Televisiva Reatina.
Altra storica emittente reatina è stata mwbwcTeleRadioRieti 2000, fondata nel 1977, che dal 1980 assunse il nome di mwbwgTeleSabina 2000 e cessò le sue trasmissioni nel 2002. Tra il 2008 e il 2016 sono state attive altre reti televisive che ora hanno cessato di esistere: mwbwkTele Centro Lazio, mwbwoSabinia tv e mwbwsRLTV.
Teatro
L'attività teatrale è concentrata presso il mwbxiTeatro Flavio Vespasiano, realizzato sul finire del XIX secolo e posto lungo via Garibaldi (a pochi passi da mwbxmpiazza Vittorio Emanuele II). È stato più volte lodato per le sue straordinarie qualità acustiche. Ospita annualmente concorsi di calibro nazionale ed internazionale legati alla danza e alla lirica, ma è anche sede delle rappresentazioni delle piccole compagnie teatrali locali, per lo più commedie in vernacolo. Ha ospitato anche la registrazione della puntata zero di uno show Raicite-ref-111[110]cite-ref-112[111].
Cinema
Anche grazie all'operato della mwbx4Rieti Film Commission, a Rieti sono stati ambientati film come mwbx8L'uomo del grano di Giancarlo Baudena (documentario su mwbyaNazzareno Strampelli girato in parte nella mwbyePiana Reatina, la cui anteprima assoluta è stata poi proiettata a Rieticite-ref-113[112]), mwbyyIl disordine del cuore scritto da Paolo Fosso (interamente ambientato e girato a Rieti, e anch'esso presentato a Rieticite-ref-114[113]), mwbysIl tema di Jamil di mwbywMassimo Wertmüller (film girato totalmente a Rieticite-ref-115[114]), mentre è in uscita il film mwbzeIl centro del mondo di mwbzmKim Rossi Stuart (per il quale sono state effettuate a Rieti quattro settimane di riprese su nove totalicite-ref-116[115]).
Cucina
Tra i piatti tipici della cucina locale ce ne sono vari a base di mwbz8pasta, storicamente prodotta a partire dalla locale varietà di grano mwb0amwb0eRieti originario. Tra questi ci sono le mwb0ifregnacce alla reatina, un taglio di pasta a forma di rombo (largo circa due centimetri nella diagonale minore); il condimento originale è costituito da lardo battuto, sedano, cipolla, pomodoro a pezzi, sale e peperoncino,cite-ref-117[116]cite-ref-118[117] anche se spesso sono servite con del sugo di carne semplice e una spolverata di pecorino locale, oppure con un sugo alle olive (che trova largo impiego nei condimenti della cucina locale, essendo un prodotto tipico della mwb0sSabina).
Altra pasta tipica sono i mwb1ipizzicotti (annoverati tra i mwb1qprodotti agroalimentari tradizionali italiani), che sono ottenuti prelevando "pizzichi" di un impasto identico a quello utilizzato per il pane (cioè acqua, farina, sale e lievito) e cotti direttamente nell'acqua bollente; vengono conditi con un sugo di pomodoro leggermente piccante. Fanno parte della cucina locale anche gli mwb1ustrengozzi, che sono preparati "alla reatina" con un condimento costituito da grasso di prosciutto, olio di oliva, prosciutto fresco tagliato a cubetti, peperoncino rosso, piselli freschi e pomodoro.cite-ref-119[118]
Per quel che riguarda le mwb1scarni, tipici del posto e diffusi in buona parte della provincia sono i mwb1wsardamirelli. Sono costituiti dai budelli dell'intestino del maiale i quali vengono lavati, e lasciati ad asciugare per tre giorni. A questo punto vengono aromatizzati con finocchio, peperoncino e sale e successivamente rivoltati e fatti essiccare per poi essere cucinati sulla brace oppure in umido con i fagioli.cite-ref-120[119] Un'altra specialità della norcineria reatina è la salsiccia di fegato di suino semplice, oppure nelle varianti condite con finocchiella e scorzette d'arancia o con uvetta fresca.
Tra i mwb2gdolci, sono tipici del periodo natalizio dei biscotti romboidali composti di miele e noci tritate, sia in forma di biscotto secco (mwb2kterzetti alla reatina)cite-ref-121[120] che in quella di impasto morbido e croccante servito su foglie di mwb24lauro (mwb28mwb3acopeta o mwb3enociata).cite-ref-122[121]cite-ref-123[122] Fanno parte della tradizione anche le mwb3omwb3sfave dei Morti (biscotti di farina di mandorle, preparati in occasione della mwb3wcommemorazione dei defunti)cite-ref-124[123] e la mwb4emwb4ipizza di Pasqua (un panettone al formaggio lievemente dolce).cite-ref-125[124] Inoltre, sebbene più recente, è di origini reatine anche la mwb4ctorta mimosa, inventata negli anni Cinquanta dal ristoratore locale Adelmo Renzi.cite-ref-126[125]cite-ref-127[126]
Eventi
• Rieti Danza Festival: nato nel 1991, si svolge ogni anno nel mwb5mteatro Flavio Vespasiano; è suddiviso nelle sezioni classica, pas de deux, moderna-contemporanea e composizione coreografica.cite-ref-128[127]cite-ref-129[128]
• Reate Festival: si tratta di un festival internazionale che spazia dal mwb50belcanto alla musica Jazz passando per la musica sacra ed altro. Si tiene ogni anno e la prima edizione risale al 2009. A sottolineare lo spessore della manifestazione, il concerto finale della rassegna multidisciplinare 2010, svoltosi a Rieti in piazza Cesare Battisti, è stato diffuso da mwb54Rai International in Australia, Sudafrica, America del Nord e America del Sud.cite-ref-130[129]
• Rieticuorepiccante: La fiera mondiale del peperoncino si svolge nel periodo estivo nel centro cittadino.
• mwb6uFestival dei Complessi Importante manifestazione nazionale di mwb6ymusica beat, trasmessa in televisione dalla mwb6cRai e che si tenne per quattro edizioni, dal 1966 al 1969cite-ref-131[130]cite-ref-132[131]
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
L'area del Comune di Rieti è suddivisa in tre mwb7mcircoscrizionicite-ref-133[132]:
mwb7kCircoscrizione Rieti I: centro storico di Rieti, Borgo, Campomoro, Fiume de' Nobili, Casette, San Benedetto, mwb7oSant'Elia, mwb7sSan Giovanni Reatino, Maglianello, mwb7wPoggio Fidoni.
mwb74Circoscrizione Rieti II: Maraini, Regina Pacis, Madonna del Cuore, Micioccoli; piana reatina; zona adiacente cimitero comunale, Moggio, Chiesa Nuova e Quattro Strade.
mwb8aCircoscrizione Rieti III: Villa Reatina, Piazza Tevere, Campoloniano, Vazia, mwb8eLisciano, Monte Terminillo e Castelfranco.
Frazioni
• Case San Benedetto: si trova a poco meno di 3 km a sud ovest di Rieti, a valle di Castel San Benedetto, con cui costituiva il comune soppresso di Castel San Benedetto Reatino, aggregato a Rieti nel 1873.
• Casette: Posta a circa 4 km dai confini del centro abitato, si trova a sud est del capoluogo, all'uscita della gola percorsa dal fiume Salto.
• Castelfranco: si trova a meno di 6 km a nord est di Rieti (precisamente a 5,27 km) e si trova a 623 metri sul livello del mare. Fra i suoi edifici sono ancora visibili i resti di un'antica torre di osservazione e difesa. Questa frazione nacque infatti a partire dal 1376 come baluardo difensivo dello Stato pontificio contro il Regno di Napoli.
• Castel San Benedetto, a circa 5 km da Rieti. Fu sede del comune di Castel San Benedetto Reatino, soppresso nel 1873.
• Cerchiara, già comune autonomo con il nome di Cerchiara di Sabina, dal 1875 fu frazione del comune di Poggio Fidoni, e nel 1928, alla soppressione di quel comune, entrò a far parte del comune di Rieti.
• Chiesa Nuova: piccolo agglomerato nella piana reatina, a circa 2 km a nord ovest di Rieti
• Cupaello: piccola frazione alle pendici del Terminillo a circa 7 km dai margini di Rieti. Il territorio appartenne all'antico comune di Vazia fino al 1928. Dal nome di questo centro deriva il nome di cupaellite o coppaelite dato a delle rocce vulcaniche rinvenute in zonacite-ref-134[133] e dovute ad un'eruzione vulcanica di un vulcano ormai scomparso, di circa 400 000 anni fa.
• Lisciano, già parte del comune di Vazia, entrò a far parte del comune di Rieti alla soppressione di quel comune nel 1928.
• Lugnano: posto fra Lisciano e Cupaello si trova a circa 7 km da Rieti. Già comune autonomo con il nome di Lugnano di Villa Troiana, entrò nel comune di Rieti nel 1928.
• Maglianello: l'agglomerato, diviso in Maglianello Alto e Maglianello Basso (lungo la strada Salaria per Roma) si trova in direzione sud, a quasi 7 km la parte alta e poco più di 3,5 la parte bassa.
• Moggio Alto: dista 21 km da Rieti in direzione nord ovest. Insieme al centro di Pie' di Moggio costituisce un'exclave del comune di Rieti al confine con la provincia di Terni.
• Pian de Valli: centro turistico sul Monte Terminillo.
• Piani Poggio Fidoni: moderno agglomerato ai margini della Piana Reatina. Insieme all'antico centro di Poggio Fidoni Alto occupa il territorio del vecchio comune di Poggio Fidoni, soppresso nel 1928.
• Piani San Filippo: frazione di recente sviluppo, ai piedi di San Filippo, circa 8 km a sud ovest dal capoluogo. La maggior parte dell'agglomerato rientra nel territorio comunale di Contigliano.
• Piani Sant'Elia: si trova nella Piana Reatina, a valle di Sant'Elia. Insieme all'antico centro di Sant'Elia Alto occupa il territorio del comune soppresso di Sant'Elia Reatino.
• Piè di Moggio: dista 17 km da Rieti in direzione nord ovest. Insieme al centro di Moggio Alto costituisce un'exclave del comune di Rieti al confine con la provincia di Terni.
• Poggio Fidoni Alto: posto su un colle a sud-ovest della città, fu comune autonomo fino al 1928.
• Poggio Perugino: sorge sulla cima di un colle a sinistra della val Canera.
• San Giovanni Reatino: adagiato su un colle nei pressi della via Salaria per Roma, fu comune autonomo fino al 1875.
• Sant'Elia Alto: fu sede del comune Sant'Elia Reatino, soppresso e aggregato alla città di Rieti nel 1875.
• Vazia, già Villa Troiana: sede del comune di Lugnano di Villa Troiana, che nel 1927 assunse il nome di Vazia e nel 1928 fu soppresso, venendo aggregato al comune di Rieti.
Economia
Agricoltura
Fin dalla prima bonifica di epoca romanacite-ref-135[note 2], la pianura intorno alla città si dimostrò molto fertile, ma l'opera di bonifica andò avanti ancora per molto. Fino al secolo novecento infatti, la piana reatina rimase sostanzialmente una zona paludosa, soggetta periodicamente a esondazioni che danneggiavano la produzione locale, situazione che favoriva per di più la proliferazione della mwb9umalaria.
In epoca medievale, la piana era caratterizzata da una vasta produzione di mwb9cguado, che una volta macinato, essiccato e fermentato, veniva messo in commercio sotto il controllo dei “Consoli dell'agricoltura del Guado”. Questa coltivazione cessò con gli ultimi decenni dell'Ottocento lasciando spazio all'mwb9gIndaco.
La maggiore eccellenza dell'agricoltura reatina è stata tuttavia quella del mwb9ofrumento: infatti la varietà di grano mwb9sautoctona della Piana Reatina, denominata mwb9wmwb90Rieti originario, fu uno dei grani più diffusi e ricercati d'Italia tra Ottocento e Novecento in quanto era caratterizzata da una straordinaria produttività e resistenza alla mwb94ruggine.cite-ref-136[134]
L'economia reatina si è basata a lungo sul settore agricolo, tanto che ancora a fine Ottocento oltre metà della popolazione era impiegata nell'agricoltura, una delle percentuali più elevate d'Italia. Solo sul finire del secolo ci fu un rinnovamento delle colture rispetto a quelle tradizionali: in seguito alla nascita dello mwb-qzuccherificio si diffuse ad esempio la mwb-ubarbabietola da zucchero.
Inoltre all'inizio del Novecento la città fu teatro delle sperimentazioni dell'agronomo mwb-sNazareno Strampelli, che si era trasferito a Rieti nel 1903, proposto dal professor Giuseppe Brucchietti, per dirigere la cattedra sperimentale di granicoltura. Effettuando selezioni ed incroci a partire dal mwb-wRieti originario, Strampelli riuscì ad ottenere nuove tipologie di frumento note come mwb-0sementi elette, ancora più resistenti e produttive. Le varietà prodotte da Strampelli ebbero diffusione in tutta Italia e anche all'estero nel corso della "mwb-4battaglia del grano".
Ancora da risolvere comunque era la questione della bonifica della piana reatina, così nel 1936 iniziarono i lavori per regolamentare la portata d'acqua del mwb-aVelino; in quest'ottica, furono costruite le dighe, ancora oggi sfruttate per la produzione di corrente elettrica, mwb-edel Salto e mwb-idel Turano, due affluenti del Velino, lavori che terminarono cinque anni più tardi. Questi interventi permisero una crescita più efficace del settore agricolo reatino non più penalizzato da un territorio paludoso. Nel periodo del dopoguerra l'agricoltura subisce un pesante ridimensionamento nella produzione della ricchezza della città passando da quasi il 50% al 14% all'inizio del 1970, discesa favorita dall'apertura all'industria e dalla nascita di un settore terziario.
Industria
Dopo secoli di economia agricola, la prima fabbrica a sorgere fu lo mwb-wzuccherificio di Rieti nel 1873. Fu il primo zuccherificio d'Italia,cite-ref-rieti-treccani-1938-45-1[45] e sotto la gestione di mwcaeEmilio Maraini divenne tra i più importanti della nazione per capacità di lavorazione.cite-ref-137[135] Tuttavia si trattava di un insediamento ancora legato all'agricoltura e a carattere stagionale, attivo solo nel periodo di raccolta della mwcaybarbabietola da zucchero.
Il vero passaggio ad un'economia di tipo industriale si ebbe negli anni Venti, quando il barone mwcagAlberto Fassini impiantò a Rieti la mwcakSupertessile (poi divenuta mwcaoSnia Viscosa), un impianto di grandi dimensioni per la produzione della mwcasseta artificiale,cite-ref-storia-industria-rieti-50-2[50] che arrivò ad occupare ben 4500 operai.cite-ref-rieti-treccani-1938-45-2[45] Il volano della Supertessile portò in breve tempo all'apertura di altri opifici, tra cui lo stabilimento chimico della mwcbqMontecatini e l'industria aeronautica mwcbuORLA.cite-ref-storia-industria-rieti-50-3[50]
La seconda fase dell'industrializzazione di Rieti si aprì nel 1970 con l'inaugurazione del nucleo industriale di Rieti-Cittaducale, un'area di circa 500 ettari attrezzata per accogliere capannoni industriali, realizzata al confine con il comune di mwcb8Cittaducale. Lo scopo era quello di attrarre industrie grazie alle sovvenzioni della mwccaCassa del Mezzogiorno, che operava nel comune limitrofo (in quanto ex territorio mwcceborbonico). Nel giro di qualche anno questo settore divenne di primo livello, vantando la presenza di industrie operanti su scala nazionale nonché di alcune multinazionali,cite-ref-caroli-138-0[136] e si caratterizzò per la produzione nel campo dell'elettronica.
Tuttavia, a partire dagli anni novanta, la fine dei sovvenzionamenti statali ha portato il settore ad una grave crisi, dovuta sia all'assenza di vie di comunicazione modernecite-ref-caroli-138-1[136] sia alla maggiore convenienza di produrre nei paesi dell'Est. La chiusura o la mwccsdelocalizzazione di molte aziende, tra cui lo stabilimento della mwccwTexas Instruments che ne era il maggiore, ha comportato una netta diminuzione del numero di addetti (passati dagli 8500 del 1994 ai 5000 degli anni 2010cite-ref-malfatti-nucleo-industriale-139-0[137]) e la trasformazione di molti grandi capannoni in centri commerciali, tanto che la zona è stata riconosciuta dal mwcdeMinistero dello sviluppo economico come una delle otto "aree di crisi complessa" del territorio nazionale.cite-ref-140[138]
Servizi
Il settore dei servizi, fino agli anni venti, era poco rilevante ed era composto in prevalenza dal piccolo commercio.cite-ref-143[141] In seguito all'istituzione della provincia, il settore si espanse con la nascita di una burocrazia locale e dopo ancora con le prime attività turistiche, specialmente sul Terminillo.
Oggi il terziario costituisce circa i tre quarti del PIL reatino. Al suo interno è prominente il settore dei servizi destinati alla vendita (commercio e mwceoGDO) nonché quello bancario e assicurativo;cite-ref-144[142] rilevante in quel campo era la mwce8Cassa di Risparmio di Rieti.
Infrastrutture e trasporti
Una delle principali arterie che attraversano Rieti è la mwcfmSS4 via Salaria, strada statale extraurbana secondaria che collega mwcfqRoma ad mwcfuAscoli Piceno e al mwcfymare Adriatico passando per Rieti. L'arteria è in gran parte mwcfca scorrimento veloce, anche se ancora incompleta in direzione Ascoli e piuttosto compromessa in direzione Roma, dove è programmato (e in un piccolo tratto già attuato) il suo raddoppio.cite-ref-145[143]
Dalla Salaria, in corrispondenza di Rieti, si diramano due arterie: una è la mwcf0statale 79 "Ternana" (convertita a scorrimento veloce, e pertanto nota come "superstrada Rieti-Terni"), che collega la città con mwcf4Terni, mwcf8Spoleto e in generale il nord Italia (tramite la mwcgastrada europea E45 e il casello di Orte dell'mwcgeA1). L'altra è la mwcgistatale 578 "Salto Cicolana" (anch'essa quasi del tutto convertita a scorrimento veloce e detta pertanto "superstrada Rieti-mwcgmTorano"), che collega Rieti ad mwcgqAvezzano e al mwcguCicolano.
Ferrovie
Rieti è attraversata dalla mwcg0ferrovia Terni-Sulmona, una linea secondaria non elettrificata e a binario unico. La città è servita dalla mwcg4stazione di Rieti, mentre le piccole mwcg8fermate di mwchaPoggio Fidoni e mwcheLabro-Moggio servono le omonime frazioni.
Aeroporti
A nord del centro urbano si trova l'mwchqaeroporto Giuseppe Ciuffelli, un piccolo aeroporto usato principalmente dall'mwchuAero Club locale, da mwchyaerei da turismo e mwchcalianti, nonché dal 16º Nucleo Elicottori dell’Arma dei Carabinieri e dal Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco.
Mobilità urbana
La mobilità urbana e suburbana è garantita dal servizio di autobus della ASM Rieti, con circa 347 corse giornaliere e trentacinque linee che hanno capolinea in piazza Cavour.cite-ref-146[144]
L'mwciqautostazione situata all'esterno della stazione ferroviaria è servita dagli autobus della compagnia regionale mwciuCotral, che gestisce circa sessanta autolineecite-ref-147[145] che collegano Rieti con mwcioRoma, con la mwcisstazione di Fara Sabina e con gli altri comuni della provincia.
Nell'area urbana sono presenti tre mwci0piste ciclabili: la prima (indicata come "ciclovia A" e nota anche come "Giorlandina") segue l'argine sinistro del mwci4Velino collegando la città da ovest ad est;cite-ref-148[146] la seconda lambisce la parte est della città collegandola da nord a sud, e fa parte del più ampio anello della mwcjmCiclovia della Conca Reatina, che raggiunge anche mwcjqContigliano e varie frazioni di Rieti;cite-ref-149[147] la terza collega il quartiere Madonna del Cuore alla frazione di Quattro Strade.cite-ref-150[148]
Amministrazione
Nel 1923 Rieti passò dalla mwckaprovincia di Perugia in mwckeUmbria, alla mwckiprovincia di Roma nel Lazio, e nel 1927 diventò capoluogo di provincia, a seguito del mwckmriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la mwckqprovincia di Rieti.
Gemellaggi
La città di Rieti è gemellata con:
• Itō, dal 1985
• Caleruega, dal 1999
• Saint-Pierre-lès-Elbeuf, dal 2000cite-ref-151[149]
• mwcmiLaguna, dal 2023
Il gemellaggio fra Rieti ed mwcmqItō si deve ad un articolo pubblicato dalla mwcmumwcmyGazzetta dello Sport nel 1979, riguardante una manifestazione chiamata "Festival della vasca di legno" e tenuta nella città nipponica, in cui i partecipanti davano vita a una competizione acquatica con delle imbarcazioni di legno analoghe a quelle della mwcmcFesta del Sole reatina. Questa analogia spinse il comitato reatino a mettersi in contatto con l'ambasciata Giapponese a Roma, e successivamente con la città di Itō. Si avviarono così gli incontri che permisero alle due città di giungere al gemellaggio, ufficializzato in data 27 marzo 1985 dal consiglio comunale di Rieti e il giorno seguente dal consiglio municipale di Itō.
Anche il gemellaggio con mwcmkSaint-Pierre-lès-Elbeuf trae origine da questa manifestazione.cite-ref-154[152]
Patti di amicizia
Inoltre, sono stati stipulati "mwcnipatti di amicizia" con le seguenti città italiane:
• mwcoqSant'Oreste, dal 2019cite-ref-0-156-1[154]
Sport
Rieti può vantare una notevole tradizione sportiva, specialmente negli ambiti dell'mwcowatletica leggera e della mwco0pallacanestro, e dispone di un discreto numero di impianti sportivi dove si tengono manifestazioni di rilievo anche internazionale.
La città, in particolare, è considerata una delle capitali italiane dell'mwcpaatletica leggera, sia per la notevole diffusione di tale sport tra la popolazionecite-ref-157[155] che per il numero di atleti della nazionale cresciuti nella locale società mwcpuStudentesca Andrea Milardi (oltre cento,cite-ref-158[156] tra i quali si ricordano mwcpoPietro Mennea, mwcpsAndrew Howe e mwcpwMaria Benedicta Chigbolu). L'attività si svolge allo mwcp0stadio Raul Guidobaldi, che è spesso sede di eventi di rilievo nazionale e internazionale; tra di essi spicca il mwcp4Rieti Meeting (il secondo d'Italia per importanza dopo il mwcp8Golden Gala di Roma), nel quale sono stati stabiliti numerosi record mondiali, al punto che la città è stata definita una sorta di "mwcqamecca" per i recordcite-ref-159[157] e il Guidobaldi soprannominato "tempio del mwcqumezzofondo".cite-ref-160[158]
Molto radicata è anche la pratica della mwcrapallacanestro: la città è infatti sede della mwcreSebastiani Rieti, società che ha militato a lungo in mwcriserie A ed è stata anche campione d'Europa vincendo una mwcrmCoppa Korać. La sua presenza ha attirato importanti giocatori anche statunitensi, tra i quali l'amatissimo mwcrqWillie Sojourner e mwcruJoe Bryant (padre di mwcryKobe Bryant, che per tale ragione ha trascorso l'infanzia a Rieti). La città è oggi rappresentata, oltre che dalla Sebastiani (attualmente in mwcrcSerie A2), anche dalla mwcrgNPC Rieti (mwcrkDivisione Regionale 1 nella pallacanestro maschile, mwcroSerie B nella pallacanestro femminile). La Sebastiani disputa i propri incontri al mwcrsPalaSojourner, la NPC al PalaCordoni.
Meno sentita - ma comunque rilevante - è la tradizione calcistica: nell'ambito del mwcr0calcio a 11 la città è rappresentata dall'mwcr4FC Rieti, che vanta due presenze in mwcr8Serie B, nonché molte stagioni a cavallo della C e del dilettantismo. Al 2024-2025 la squadra milita in mwcsaEccellenza. Nella stagione 2023-2024 la città è stata rappresentata anche dalla SSA Rieti. Nel mwcsecalcio a 5 opera il mwcsiReal Rieti, che vanta numerose partecipazioni alla mwcsmmassima serie, oltre a una finale scudetto, una partecipazione alla Champions League, una Coppa Italia e una Coppa della Divisione. La squadra, che attualmente milita in mwcsqSerie A2, gioca le sue partite casalinghe al mwcsuPalaMalfatti.
Altra tradizione sportiva rilevante nella città di Rieti è quella rugbistica, grazie agli mwcscASD Arieti Rugby Rieti 2014, squadra attualmente militante in mwcsgSerie C e che, nella sua storia, può vantare una partecipazione alla mwcskSerie A e molte altre alla mwcsoSerie B.
Rieti è molto nota anche nel mondo del mwcs0ciclismo professionistico, in quanto l'ascesa al mwcs4monte Terminillo tramite la mwcs8Via Terminillese rappresenta una scalata storica del ciclismo italiano; per tale ragione, Rieti o il Terminillo sono state spesso arrivo di tappa del mwctaGiro d'Italia (venti volte) e della mwcteTirreno-Adriatico (due volte); proprio sul Terminillo si svolse la prima mwcticronoscalata della storia del Giro.cite-ref-161[159] Il percorso Rieti-Terminillo è celebre anche in ambito automobilistico: vi si tiene ogni anno la mwctccoppa Bruno Carotti, competizione di rilievo internazionale che per lungo tempo ha fatto parte del mwctgcampionato europeo della montagna.
Rilevante è anche l'attività nel campo del mwctovolo a vela che si svolge all'mwctsaeroporto Ciuffelli, facilitata dalle mwctwcorrenti ascensionali particolarmente favorevoli presenti nella mwct0Piana Reatina: la città ha infatti ospitato due edizioni dei campionati mondiali assoluti organizzati dalla mwct4FAI,cite-ref-162[160] un mondiale juniores,cite-ref-163[161] e tre edizioni dei campionati europei.cite-ref-164[162]
Note
Esplicative
cite-note-105note 1. ↑ Classico, scientifico, linguistico-pedagogico, tecnico industriale, tecnico commerciale, artistico, agrario, per geometri, professionale alberghiero, professionale per i servizi commerciali e turistici, professionale socio-sanitario per odontotecnici, professionale per l'industria e l'artigianato.
cite-note-135note 2. ↑ Nel 271 a.C., il console romano mwcwiManio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale della mwcwmCascate delle Marmore
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Voci correlate
• mwd8cMonte Terminillo
• mwd8kPiana reatina
• mwd8sSabini
• mwd80Velino (fiume)
• mwd88Provincia di Rieti
• mwd9eDiocesi di Rieti
• mwd9mCammino di San Benedetto
• mwd9uVia di Francesco
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.rieti.it.
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